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AMARCORD IN BIANCOBLU: CAVESE-SIRACUSA

Non rimangono proprio tra i ricordi più felici i precedenti in campionato al Simonetta Lamberti tra la Cavese ed il Siracusa. Proprio al cospetto degli aretusei gli aquilotti rammentano purtroppo tra gli episodi più discussi ed amari della loro ormai centenaria storia. Non ultimo quello più recente giocato in Serie D nella stagione del 2015/2016. La Cavese proprio contro il Siracusa tra le mura amiche avrebbe potuto riaprire all’ultimo respiro le vicende di un campionato invece ormai quasi archiviato. Al cospetto della squadra guidata al tempo da Andrea Sottil divenne grande protagonista di giornata soprattutto il direttore di gara Lorenzo Gentile di Seregno. Era, infatti, accaduto che il Siracusa si fosse portato in vantaggio al 26’ con Chiavaro, ma la Cavese aveva poi pareggiato al 60’, grazie ad un tempestiva incursione in area di rigore di D’Anna su assist di Claudio De Rosa. A due minuti dal termine poi lo stesso Claudio De Rosa aveva perfettamente imbeccato dinanzi al portiere avversario D’Alessandro il vivace Varriale, atterrato da Orefice, costringendo il direttore di gara a sanzionare la massima punizione in favore della Cavese e l’ammonizione del giocatore siciliano. Lo stesso Gentile però venne incredibilmente corretto dal suo collaboratore di linea tale Amantea di Milano, che invece negò il rigore alla formazione metelliana e quella partita si concluse ovviamente tra un mare di lecite polemiche da parte aquilotta.

Qualcosa di analogo era tuttavia accaduto anche nella stagione del 1988/89, con Cavese e Siracusa in lotta serrata per conquistare il secondo posto sulla strada della Serie C1. Il Siracusa venne nettamente aiutato nella gara decisiva di Afragola, con il direttore di gara di turno, tale Rausa di Cosenza, che permise agli aretusei di segnare al 97’ con Marino, in pieno recupero ed in netto fuorigioco. Due punti che risultarono decisivi per la promozione del Siracusa. Infatti, la Cavese, pur vincendo l’ultima partita in casa contro lo stesso Siracusa per 2-1 con doppietta nel secondo tempo di Fabrizio Del Rosso, non riuscì a superare in classifica i diretti avversari, finendo con un solo punto di distacco e quindi con un’enorme beffa. Forse il rammarico maggiore di Rino Santin alla guida della sua amata squadra.
Tra i precedenti, invece, da ricordare con maggior piacere risulta senza dubbio quello della stagione in Serie C1 del 1980/81, con la Cavese che piegò tra le mura amiche il Siracusa con un gol come sempre bello di testa da parte del bomber Alfredo Canzanese, autore in quella stagione di ben 10 preziosissimi gol. Il primo precedente del 1977/78 si chiuse invece a reti inviolate, così come nel 1979/80 nella neo costituita Serie C1 e nel 1986/87 in Serie C2, mentre la vittoria del 1987/88 ancora nel campionato di Serie C2 fu firmata da Riccardo Pecchi, autore in quel campionato di ben 14 reti che però poco servirono al rendimento complessivo della squadra. Nel 2002/2003 in Serie D la Cavese conquistò tra le mura amiche un sofferto pareggio per 1-1, grazie ad un gol di testa sotto la pioggia a dieci dal termine di Rosario Cerminara, 10 presenze e 2 gol per lui in stagione prima di essere vittima di un fastidioso infortunio, dopo il vantaggio degli ospiti con Cangiano.
Nell’ultimo precedente in Lega Pro, invece, la Cavese si è imposta per 3-1. Era il 3 ottobre del 2010. Vantaggio aquilotto all’8’ con l’argentino Ezequiel Turienzo (attaccante arrivato dopo le esperienze con le maglie di Teramo, salernitana ed Arezzo e che era cresciuto con il Gimnasia La Plata in patria, prima di vivere un’avventura poco proficua in Inghilterra con il Brighton) e pareggio quasi immediato all’11 del Siracusa con Mancino. Poi raddoppio dei metelliani al 42’ con Di Napoli e gol della sicurezza per i bianco blu al 56’ con Camillo Ciano, l’attaccante di scuola napoletana autore in quella stagione di ben 11 reti e che poi sarebbe arrivato fino alla gloria della Serie A con la casacca del Frosinone. Il tecnico Marco Rossi conquistò la sua prima vittoria in quel tribolato campionato, che lo vide anche esonerato in favore di Melotti. Marco Rossi che, dopo le esperienze con Honved e Dunajska Streda, allena oggi la nazionale maggiore ungherese.

Vincenzo Paliotto

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