#restiamovicini – Racconti dal Nord: LE EMOZIONI DEL CENTENARIO

L’amore per la Cavese mi è stato tramandato da generazioni, pur vivendo al Nord Italia e per la precisione ad Oggiono, un paese della provincia di Lecco in Lombardia. Cava de’ Tirreni, anche ad 800 chilometri di distanza, rimarrà sempre la mia città. Per la storica notte blu fonce’, che si è tenuta un anno fa il 24 maggio, io e mio padre Gaetano, che considero il mio migliore amico, partimmo in treno verso Fidenza in provincia di Parma, dove ad attenderci in terra emiliana ci aspettavano altri cavesi residenti al Nord come noi. Nella valigia poche cose, un cambio per il giorno dopo e la sciarpetta immancabile come la maglietta blu fonce’, praticamente una seconda pelle.

Passata la serata a casa dei nostri amici, il giorno dopo, di buon mattino, partimmo alla volta della vallata metelliana. Non vedevo l’ora di essere a Cava con le aquile del Nord e l’intera tifoseria. Con noi in macchina nel viaggio c’era anche un grazioso cane di nome Kira. Durante il tragitto non si parlava che di Cavese, dalla vittoria di Milano ai giorni nostri. Una volta arrivati a Cava, ci salutammo con i nostri compagni di viaggio, dandoci appuntamento al pomeriggio.

Dopo un pranzo in famiglia ed un leggero riposo, ci ritrovammo alle 18 allo stadio Simonetta Lamberti, il nostro tempio, dove accogliemmo le vecchie glorie e i protagonisti della nostra storia. Pronti e via, corteo da palazzo Coppola dove spicca la nostra aquila simbolo della storia degli aquilotti. Mentre attraversavamo il centro città con i mitici portici ai lati, il mio cuore si riempiva di gioia. Non stavo nella pelle, solo a ripensare ora a quelle emozioni indescrivibili mi vengono le lacrime agli occhi. Tra cori, fumogeni e vessilli biancoblù, raggiungemmo piazza San Francesco dopo varie soste per compattare il mare blu fonce’ di persone.

Sul palco i campioni attuali del passato e del presente con i due presentatori Fernando Siani e Jolanda de Rienzo, coadiuvati da Nunzio Siani, Antonio Giordano e Fabrizio Prisco. Molto divertente anche il gruppo musicale Skizzikea con la loro musica. Una serata epocale! Al termine di un’autentica maratona, sfiniti ma contenti, l’indomani io e mio padre dovemmo ripartire verso Oggiono e la Lombardia. Ma il cuore e la mente sono rimasti lì, legati per sempre alla nostra terra madre, con un pensiero fisso: quando ritornare a Cava un’altra volta.

Carmine e Gaetano Di Domenico, Oggiono (Lecco)

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