#restiamovicini – Racconti dal Nord: QUELL’INSOLITA SCRITTA IN LAGUNA

Sono molto emozionato nel raccontarvi quest’episodio, uno dei tanti in 25 anni ormai trascorsi lontano da Cava.

Era il 14/05/2006, ed ormai finalmente sono stabile a Venezia, dopo tanti trasferimenti per missioni o servizi, poiché lavoro in Guardia di Finanza. Si avvera l’impossibile e cioé la Cavese gioca a Venezia!!!!!! La lega calcio proprio quell’anno si inventa la SuperCoppa di serie C2 ed a tale competizione partecipano le vincenti dei tre gironi di C/2: Venezia, Cavese e Gallipoli.

Prima partita del mini-girone: Venezia-Cavese.

Dovete sapere che per arrivare allo stadio “Penzo” di Venezia è praticamente un’impresa: tra bus e vaporetti vari, da casa mia in provincia di Treviso, ci vuole un’ora e mezza! Quel giorno faccio tutto il percorso con amici-tifosi veneziani scherzando sul possibile risultato finale: tutti, comunque, esprimono ammirazione per i nostri tifosi. Arrivato allo stadio, mi stacco da loro e raggiungo gli amici di Cava, tra saluti, abbracci e lacrime.

Entro con loro in curva nord, quella destinata agli ospiti: i novanta minuti ‘volano’ tra cori, saltelli e fumogeni. Vinciamo pure per 2-1, dopo esser andati subito in vantaggio con Nocerino, raddoppiamo dopo con D’Amico e Ibekwe accorcia per il Venezia! Era la Cavese di Campilongo, con Schetter, D’Amico, Tatomir, Aquino, una signor CAVESE!!! Il mitico Catello Mari, purtroppo, era scomparso tragicamente un mese prima.

Ma torniamo al racconto di quel giorno. Vado via un po’ prima per ritrovare anche per il ritorno gli amici veneziani che mi riportavano a casa con un vaporetto privato. Avevo anche fretta, perché alle 18 dovevo lavorare ed avevo i minuti contati. Ma, proprio in quel preciso momento, succede una cosa che nessuno dei presenti dimenticherà mai: appena il vaporetto si stacca dalle sue cime e si allontana un po’, sul muro della banchina a 5/6 metri di profondità sott’acqua si legge una scritta: “FORZA CAVESE”.

Come è possibile? Come hanno fatto? Ma avete dei sub tra gli ultras? Tutti mi porgevano queste domande, ed io meravigliato più di loro, ma in quel momento ancora più orgoglioso di esser cavese, rispondo: questo non è niente, dovreste vedere quello che siamo capaci di fare! In verità più tardi, durante il tragitto, il conducente del vaporetto, veneziano doc, mi confida che a maggio, tra le 15 e le 16, di solito c’è un cambio tra bassa ed alta marea abbastanza vistoso. In ogni caso, chi aveva fatto la scritta era stato bravo a scendere a quell’altezza!

Proprio quest’anno, per motivi di servizio, sono stato in zona Stadio a Venezia e vi assicuro che la scritta è ancora lì, indelebile!

Un abbraccio dal Veneto, e sempre FORZA CAVESE!

Bartolomeo Monetta, Casale Sul Sile (TV)

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