#restiamovocini – Racconti dal Nord: LA TRASFERTA DI PISTOIA

Serie B 82/83, trasferta di Pistoia (non quella maledetta del 83/84 che ci costò la permanenza tra i cadetti). Era il 10 ottobre 1982. Partimmo con il gruppo delle “Falange” da Salerno in treno il sabato sera. Arrivammo a Pistoia alle 6 di mattina. Passammo tutta la mattinata a girare per la città senza alcun problema. All’epoca le trasferte erano molto diverse da oggi e le misure di prevenzione per evitare incidenti tra opposte tifoserie erano molto meno restrittive.

Una volta giunti allo stadio Comunale, mentre aspettavamo il nostro turno per entrare ed eravamo in coda ai botteghini, arrivarono dei tifosi pistoiesi. Si avvicinarono e ci vennero incontro con tono minaccioso. Uno di loro in particolare ci guardò con aria di sfida e disse: “Qui comando io!” Aveva la faccia butterata, lo ricordo ancora. Nessuno di noi gli diede peso più di tanto. Anzi, una voce dalle retrovie gli rispose per le rime: “Se qui comandi tu, allora io sono il sindaco di Pistoia e mi devi portare rispetto!”. Era Matteo “u’pavanes”, personaggio carismatico del tifo metelliano di quei tempi. Scoppiammo in una risata fragorosa, ed in verità si misero a ridere anche i supporters della Pistoiese che ci avevano circondato. La tensione si sciolse in pochi istanti.

Entrammo nello stadio Comunale e ci vedemmo la partita senza alcun problema. Il risultato finale fu 1-1. Segnarono Facchini per loro e Bilardi per noi. Fu un buon punto tutto sommato per la Cavese che di lì a poco avrebbe cominciato la sua cavalcata verso il sogno della serie A e che, neanche un mese dopo, avrebbe sbancato per 2-1 lo stadio di San Siro. Ho ricordi piacevoli di quella trasferta di Pistoia. Peccato solo per un povero signore di Pistoia che seguì la partita nel nostro settore, si sentì male durante la gara e morì proprio in mezzo a noi.  Fu un fatto molto triste, un ricordo che mi ha segnato e ancora porto dentro di me. Quel giorno a Pistoia il calcio fu gioia, spensieratezza e, al tempo stesso, profondo dolore.

Mario Bonavita, Cervia

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